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SINTOMI DA COVID O DA INFLUENZA?

Pubblicato il: 01/02/2019

Anche se vi siete sottoposti al vaccino anti Covid-19 esiste la possibilità che possiate contrarre l’infezione da questo virus. Ma questo non significa che il vaccino sia inefficace. Il ruolo della vaccinazione è quello di “insegnare” al nostro organismo a riconoscere rapidamente il virus e a mettere in atto i meccanismi di difesa indispensabili per combatterlo. Nel caso dei vaccini anti Covid-19, questo significa che rimane una probabilità di contrarre la malattia, ma in forma decisamente più lieve. Quindi, è possibile sviluppare alcuni dei sintomi minori del Covid-19, come febbre, dolore alle ossa o tosse, ma la buona notizia è che il rischio di essere ricoverati o di finire in terapia intensiva per le persone vaccinate è molto più basso rispetto a quello a cui andrebbero incontro se entrassero in contatto con il virus senza prima aver ricevuto il vaccino.
Il rischio si abbassa ancora di più dopo aver effettuato la dose booster (la famosa “terza dose”), e la protezione dei vaccini rimane anche con le varianti più recenti, inclusa la Omicron.
Ma quali sono i sintomi a cui prestare attenzione? E come fare a capire se si tratta davvero di Covid-19, oppure di altri virus tipici del periodo invernale, come quello dell’influenza?
L’infezione da Covid-19 provoca la comparsa di sintomi che, in molti casi, possono essere simili a quelli dell’influenza. Entrambi i virus, infatti, possono generare:
    febbre e brividi;
    tosse
    fiato corto o difficoltà respiratorie
    spossatezza
    mal di gola
    naso che cola
    dolori muscolari
    mal di testa
    vomito/diarrea
    alterazioni nel senso del gusto e dell’olfatto, anche se quest’ultimo sintomo si presenta con più frequenza in persone colpite dal Covid-19.
Le principali differenze tra infezione da Covid-19 e influenza sono elencate qui sotto:
Covid-19:
    i sintomi compaiono: da 2 a 14 giorni dopo l’infezione;
    si possono contagiare altre persone: da 2 giorni prima della comparsa dei sintomi fino a circa 10 giorni dopo (nel caso di pazienti gravi e/o ricoverati in ospedale, la contagiosità può durare fino a 20 giorni e oltre);
    complicazioni: più gravi rispetto all’influenza, possono verificarsi anche in persone non fragili.
Influenza:
    i sintomi compaiono: da 1 a 4 giorni dopo l’infezione;
    si possono contagiare altre persone: da 1 giorno prima della comparsa dei sintomi, fino a circa 7 giorni;
    complicazioni: meno gravi rispetto al Covid-19, generalmente si verificano in persone fragili come anziani o immunocompromessi.
Un’altra differenza tra Covid-19 e influenza è che il primo si diffonde molto più rapidamente. Anche se tra i due virus esistono delle differenze osservabili in termini di sintomi, l’unico modo sicuro per distinguerli è sottoporvi a un tampone naso-faringeo molecolare. Il vaccino antinfluenzale aiuta nella diagnosi differenziale: chi, vaccinato contro l’influenza, sviluppa i sintomi sopra descritti, ha con alta probabilità Covid-19, ma è solo con un tampone che si avrà la risposta definitiva.
Ricordatevi che è fondamentale rivolgervi sempre prima al vostro medico ed evitare il fai-da-te, che in questi casi può portare a conseguenze molto gravi.
Se il tampone molecolare conferma la presenza di infezione da Covid-19, il vostro medico vi indicherà la strada terapeutica da seguire. Fortunatamente, se siete vaccinati la malattia sarà molto più facilmente gestibile rispetto a quanto accade nelle persone che non si sono sottoposte alla vaccinazione.Se il tampone molecolare risulta negativo, è molto probabile che i vostri sintomi siano dovuti a influenza o altri virus tipici della stagione fredda.
In ogni caso, assicuratevi di avere sempre a disposizione farmaci per la gestione dei sintomi più frequenti, come febbre, mal di testa, dolori muscolari, tosse (e seguite le indicazioni del medico su come usarli).
Che si tratti di influenza o di Covid-19, anche il riposo e l’idratazione regolare sono di aiuto.
Con un’ultima precisazione importante: anche se l’influenza può sembrarvi una malattia “banale”, ricordate di non prenderla sottogamba e di seguire i consigli del vostro medico o farmacista di fiducia, che vi indicheranno il modo più efficace di gestire i sintomi e aiutarvi a superare il malessere.