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MICOSI: COME RICONOSCERLE

Pubblicato il: 27/04/2021

Le micosi sono infezioni che possono interessare la pelle, i peli, le unghie o le mucose, in particolare quelle della bocca e della vagina.
Esistono quattro categorie di micosi:
    superficiali, quando colpiscono la superficie cutanea, il cuoio capelluto o le unghie. Se l’infezione interessa le unghie dei piedi o delle mani, è detta anche onicomicosi (ossia micosi dell'unghia o tinea unguium)
    sottocutanee, più invasive delle precedenti, perché i funghi patogeni riescono a penetrare più in profondità, ma si limitano al derma e ai tessuti presenti immediatamente sotto la pelle
    sistemiche, che riguardano gli organi interni, come per esempio i polmoni, o il sangue (le micosi sistemiche sono estremamente pericolose e difficili da eliminare)
    opportunistiche, quando colpiscono soltanto le persone affette da deficit del sistema immunitario, cioè coloro che non dispongono di una risposta immunitaria efficiente, a causa di una patologia specifica o dell'assunzione di terapie immunosoppressive
Tra le più note micosi cutanee c’è il cosiddetto "piede d’atleta", o tinea pedis, legato alla moltiplicazione di funghi patogeni soprattutto negli spazi tra le dita dei piedi.
Il nome del disturbo deriva dal fatto che, solitamente, tende a colpire chi pratica sport e tiene spesso i piedi chiusi in scarpe e calze poco traspiranti, che favoriscono la formazione di un ambiente caldo-umido che contribuisce alla proliferazione dei funghi patogeni.
Una forma particolare di micosi della pelle è la pitiriasi versicolor, causata da funghi microscopici appartenenti al gruppo Malassezia furfur e in passato nota come "fungo di mare", perché, in genere, le chiazze che la caratterizzano si fanno più evidenti quando ci si abbronza.
In realtà, il microrganismo responsabile vive abitualmente sulla cute umana nutrendosi di sebo e soltanto in determinate persone diventa più aggressivo, causando appunto la formazione di chiazze con diversa colorazione (caffè-latte sulla pelle chiara e rosa chiaro sulla pelle abbronzata), soprattutto a livello del torace, del collo, delle spalle e della parte alta delle braccia.
Esistono almeno tre gruppi di microrganismi che possono causare micosi: lieviti e muffe, che possono essere considerati microrganismi di tipo "fungoide", e i funghi patogeni propriamente detti.
Di fatto, si parla spesso in generale di "infezioni fungine", comprendendole tutte, ma alcuni microrganismi sono più frequenti e noti di altri.
Impossibile, per esempio, non citare la Candida albicans, lievito normalmente presente nell’organismo umano, come nella flora microbica intestinale, vaginale e del cavo orale, che in particolari situazioni può diventare patogeno e causare, per esempio, infezioni genitali, intestinali, della bocca (il cosiddetto mughetto) e complicare la dermatite del pannolino nei bambini.
Con il termine tigna, invece, si indica un gruppo di infezioni micotiche i cui responsabili sono differenti funghi patogeni, in genere appartenenti al gruppo dei dermatofiti, funghi microscopici dall’aspetto sottile e filiforme, contagiosi per l’uomo, che si nutrono delle cheratina presente nelle cellule morte della pelle, oltre che dei capelli e delle unghie dei piedi e delle mani.
I fattori di rischio che favoriscono l’infezione sono:
    elevata umidità sulla pelle, soprattutto in conseguenza del caldo e della sudorazione, che altera il pH cutaneo
    obesità
    diabete
    uso eccessivo di detergenti
    igiene personale insufficiente o inadeguata
    terapie prolungate con antibiotici o cortisonici, che possono interferire con l'attività del sistema immunitario, abbassando le naturali difese dell’organismo, e rendere aggressivi anche funghi normalmente presenti nella microflora della pelle (l’esempio tipico è la candidosi intestinale o vaginale conseguente a una cura antibiotica che abbia alterato le popolazioni di batteri presenti nel microbiota dell’intestino o della vagina)
    gravidanza (i cambiamenti ormonali che avvengono nei nove mesi contribuiscono ad alterare il pH della pelle).
Nella maggior parte dei casi, quando si sviluppa una micosi cutanea si osservano macchie rossastre o brune, talvolta caratterizzate da un ispessimento della pelle oppure dalla presenza di piccole croste o bolle, che provocano una sensazione di bruciore o prurito.
Nel caso della tigna, le lesioni tendono ad assumere un aspetto a forma di cerchio o "a coccarda", con al centro una zona di cute chiara e traslucida, circondata da un bordo arrossato, in rilievo e con crosticine.
Queste chiazze circolari tendono, nell’arco di una o due settimane, ad aumentare in numero e dimensioni, poiché i funghi patogeni responsabili sono molto contagiosi e si diffondono rapidamente per contatto.
Nel caso di una tigna del corpo, le chiazze interessano soprattutto braccia, gambe, schiena e tronco; mentre la tigna del volto colpisce le zone più esposte del viso.
La pitiriasi versicolor, invece, non causa prurito, dolore o fastidio, ma si riconosce per la comparsa di chiazze di colore variabile, chiare su pelle scura (pitiriasi versicolor ipopigmentata) e scure su pelle chiara (pitiriasi versicolor desquamativa), soprattutto nelle zone in cui c’è una maggiore produzione di sebo (cuoio capelluto, nuca, ascelle, pube, inguine e genitali).
Le infezioni micotiche sottocutanee, come per esempio la sporotricosi, si manifestano, invece, sotto forma di ascessi o noduli più o meno dolorosi e, in linea generale, comportano lesioni più rilevanti.
In caso di micosi dell'unghia, i sintomi possono comparire sul tessuto alla base delle unghie dei piedi o delle mani, con formazione di “pellicine”, sui tessuti posizionati sotto l'unghia (letto ungueale) oppure a livello dell'intero spessore dell'unghia.
In particolare, la più comune forma di micosi dell'unghia si sviluppa a partire dal margine libero dell’unghia o dalla zona laterale e interessa anche il letto ungueale sottostante, perché proprio nello spazio tra lamina e letto si infiltrano i miceti: in questo caso, prima si forma una macchia biancastra o giallognola che poi si allarga, interessando tutta l’unghia.
L'unghia interessata dalla micosi diventa rugosa, friabile, con il bordo dall’aspetto “mangiucchiato” e si può rompere facilmente.
Quando l'onicomicosi è causata dalla Candida albicans, invece, l’infezione si sviluppa a partire dalla matrice dell'unghia (la parte dove si trova la lunula, cioè la mezzaluna biancastra), determinando una piccola ulcerazione dell’unghia.
Il piede d’atleta è caratterizzato da ferite simili a ragadi negli spazi tra le dita dei piedi. Se il quadro peggiora, possono apparire chiazze rossastre e vescicole pruriginose nelle zone adiacenti (compresa la parte inferiore delle dita dei piedi, la pianta e le unghie dei piedi), una vera e propria macerazione della pelle e una sovrainfezione da parte di batteri patogeni. Se trascurato, il piede d’atleta può rendere difficile camminare.
Esiste anche una tigna che colpisce prevalentemente il cuoio capelluto: si tratta di un'infezione micotica molto contagiosa, che si riconosce per la comparsa di chiazze rotondeggianti con squame biancastre, all’interno delle quali si verifica una caduta dei capelli.
Per quanto riguarda le infezioni da Candida albicans, quando interessano i genitali sono solitamente accompagnate da prurito intenso e perdite.
Nella donna, si manifestano tipicamente con la comparsa di secrezioni vaginali lattiginose e grumose (simili a ricotta), mucose arrossate coperte da una patina biancastra polverosa, bruciore e difficoltà a fare pipì. Nell'uomo, a essere colpita è la cute del pene, che si ricopre di chiazze rosse e vescicole, accompagnate da prurito e desquamazione.
Nei neonati, la presenza di Candida albicans va sospettata se, nella zona già interessata dall'arrossamento tipico della dermatite da pannolino, compaiono anche placche rosse e lucide, con bordi ben delimitati e cosparse da una patina polverosa biancastra. Le zone colonizzate dalla Candida albicans, in questo caso, sono soprattutto le pieghe inguinali e l’area intorno all’ano e possono causare bruciore e prurito.
Il trattamento delle micosi si effettua con farmaci a base di antimicotici, i quali possono essere formulati come preparazioni locali (creme, gel, polveri, shampoo, soluzioni e smalti) o sistemiche, cioè da assumere per bocca o per via endovenosa, che il medico sceglie in relazione al tipo, alla localizzazione e alla gravità della micosi.
In genere, contro le micosi comuni della cute, il piede d'atleta, le onicomicosi e la candida della pelle e delle mucose genitali sono sufficienti gli antimicotici da applicare localmente, per periodi di tempo variabili da una o poche settimane a diversi mesi.
Gli antimicotici si distinguono in molecole di origine naturale (generalmente, composti prodotti da batteri, come amfotericina B, griseofulvina e nistatina) e molecole di sintesi (clotrimazolo, bifonazolo, ketoconazolo, miconazolo).
Esistono anche alcuni rimedi naturali con azione antimicotica. È il caso per esempio dell’olio essenziale di melaleuca (o tea tree oil), utilizzato in fitoterapia (quella parte della medicina che impiega le sostanze contenute nelle piante come farmaci) per un uso topico.
Il tea tree oil puro può essere irritante, va quindi usato diluito o in specifiche preparazioni.
Per  prevenire le infezioni da funghi patogeni, è opportuno innanzitutto evitare di creare su pelle e mucose un ambiente favorevole alla loro proliferazione.
Questo significa seguire un’igiene personale costante, ma non aggressiva, e asciugare sempre accuratamente la pelle, specie nelle zone più a rischio come nello spazio tra le dita dei piedi o tra le pieghe cutanee.
Nel caso dei bambini che indossano il pannolino, è opportuno effettuare cambi frequenti, anche di notte, ricordando di lavare ogni volta il sederino con acqua, quindi asciugare la pelle con una salvietta morbida in cotone, tamponando senza strofinare.
Si dovrebbe evitare, per quanto possibile, di camminare scalzi in ambienti comuni come la spiaggia o la piscina, gli spogliatoi e le docce delle palestre, dove sono maggiori i rischi di trasmissione diretta o indiretta tra le persone. Allo stesso modo, è opportuno non utilizzare indumenti, biancheria e asciugamani in comune (raccomandazione che vale a maggior ragione quando un familiare è già interessato da una micosi).