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Farmacia Antiche Terme snc

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I consigli del farmacista

VITAMINA D E LE SUE FUNZIONI

Nota soprattutto per il suo ruolo nella formazione e il mantenimento di ossa e denti sani, la vitamina D in realtà è necessaria anche per regolare moltissime altre funzioni del corpo umano.In natura, la vitamina D esiste in due varianti:    la vitamina D2 (chiamata anche ergocalciferolo), presente prevalentemente nei vegetali (frutta, verdura e funghi)    la vitamina D3 (chiamata anche colecalciferolo) che viene sintetizzata dalla pelle a partire dal suo precursore in seguito all'esposizione ai raggi solari. Per produrre la quantità di vitamina D3 necessaria per un efficiente funzionamento dell'organismo sono sufficienti 15 minuti al giorno di esposizione al sole, senza aver applicato creme contenenti filtri di protezione dai raggi ultravioletti (UV).Rispetto alle altre vitamine, la vitamina D si caratterizza per un'azione più simile a quella degli ormoni e per la capacità di modulare l'espressione genica, oltre che per il coinvolgimento diretto o indiretto in una molteplicità di processi di regolazione metabolica e funzionale, estremamente diversificati, a livello di innumerevoli organi e apparati.Le azioni della vitamina D nel corpo umano sono mediate dal legame al suo recettore specifico (vitamin D receptor, VDR), presente sulle membrane delle cellule dei tessuti e degli organi bersaglio (ossa, denti, apparato cardiovascolare, cellule del sistema immunitario ecc.), e dalla successiva internalizzazione e trasferimento nel nucleo cellulare del complesso formato, che va a interagire con specifiche sequenze del DNA, innescando la sintesi di proteine caratterizzate da attività ben definite.Le attività e funzioni della vitamina D sono talmente numerose e raffinate che a oggi, nonostante intense ricerche, sono ancora note soltanto in parte.Gli studi scientifici condotti nel corso di diversi decenni hanno dimostrato che la vitamina D è essenziale per una corretta mineralizzazione delle ossa e dei denti durante l'accrescimento e per mantenere un'adeguata massa ossea e l'integrità dello smalto nel corso della vita adulta.Inoltre, la vitamina D contribuisce a mantenere normali livelli di calcio nel sangue, attraverso una fine regolazione della liberazione e del deposito di questo minerale nelle ossa, che ne rappresentano la principale forma di immagazzinamento nell'organismo.Oltre a garantire il mantenimento della salute delle ossa, la vitamina D impedisce al calcio di depositarsi in altri tessuti del corpo, come i reni, le arterie o le cartilagini ossee, dove potrebbe determinare disfunzioni e patologie severe (arteriosclerosi, calcificazioni tissutali ecc.).Il calcio, inoltre, è un neurotrasmettitore fondamentale per assicurare una corretta contrazione del cuore e degli altri muscoli dell'organismo. L'azione di regolazione dei livelli di calcio nel sangue da parte della vitamina D è quindi importante anche per contribuire al mantenimento della normale funzionalità muscolare.Diversi studi hanno dimostrato che la vitamina D contribuisce anche alla normale funzione del sistema immunitario, potendo contribuire così alla protezione dalle infezioni.I cibi comunemente inseriti nella dieta, in generale, non rappresentano buone fonti di vitamina D. Tuttavia, un consumo regolare di quelli che ne sono più ricchi può, in parte, contribuire a controbilanciare l'insufficiente produzione di vitamina D3 da parte della pelle nei periodi di minore esposizione al sole, come in inverno o quando non si può passare abbastanza tempo all'aria aperta durante il giorno a causa di malattie, condizioni metereologiche sfavorevoli, impegni professionali ecc.Tra gli alimenti che contengono le maggiori quantità vitamina D ricordiamo: - alcuni tipi di pesce (salmone, aringa, sgombro, sardine e in generale tutti i pesci dei mari del Nord, ricchi anche di grassi omega-3 benefici per il sistema nervoso e l'apparato cardiovascolare - il fegato di suino - il latte e lo yogurt interi - il burro - i formaggi grassi - le uova - le creme a base di latte e/o uova.La principale fonte vegetale di vitamina D è, invece, rappresentata dai funghi, mentre la verdura e la frutta ne contengono molto poca e sempre nella variante meno biodisponibile (vitamina D2).L'olio di fegato di merluzzo, tradizionale rimedio contro il rachitismo prima della messa a punto di integratori nutrizionali e farmaci specifici a base di vitamina D3, non deve essere considerato tanto una fonte alimentare, quanto una vera e propria supplementazione, da assumere con criterio e seguendo le indicazioni del medico per non incorrere in fenomeni di sovradosaggio e tossicità.

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SCOTTATURE SOLARI: RIMEDI E STRATEGIE DI PREVENZIONE

I raggi solari, se assorbiti in quantità moderata, possono essere un importante alleato della nostra salute in quanto apportano una serie benefici per l’organismo. Per esempio, sono essenziali per la sintesi della vitamina D (allo scopo basta stare al sole anche solo 20 minuti al giorno), e sono utili anche per il trattamento di diverse patologie (come il rachitismo, la psoriasi, l’ittero). Migliorano, inoltre, il tono dell’umore e l’attività cardiocircolatoria.Se, però, l’esposizione al sole è eccessivamente prolungata e senza adeguati fattori di protezione, i raggi UV diventano rapidamente dei nemici: possono lasciare in regalo antiestetiche macchie cutanee, a lungo termine favoriscono l’invecchiamento della pelle e la formazione di rughe e possono anche determinare danni degenerativi a carico degli occhi.Ma, soprattutto, possono causare ustioni alla pelle che, oltre a essere dolorose, rappresentano uno dei principali fattori di rischio per la comparsa di tumori cutanei. In particolare, sono soprattutto le scottature subite quando si è bambini a favorire la comparsa in età adulta del melanoma, tumore molto aggressivo che deriva dalla trasformazione maligna dei melanociti, le cellule deputate alla pigmentazione della pelle.Meglio quindi ricordarsi sempre di proteggere la cute esposta con prodotti solari, scegliendo quelli più adatti al fototipo e ricordandosi di applicarli spesso. Senza dimenticare di spalmare i solari sul naso, a frequente rischio bruciatura, dietro le orecchie e sui piedi, zone neglette.Una prolungata esposizione ai raggi solari senza le dovute precauzioni causa in genere la comparsa di una scottatura, più correttamente definita come eritema solare.Compare di solito dopo alcune ore dall’esposizione ed è una reazione infiammatoria che può manifestarsi con vari gradi di intensità: la forma più lieve è caratterizzata da un semplice arrossamento, con pelle “a grattugia” e lieve prurito, seguito, a distanza di qualche giorno, da desquamazione.Nelle scottature di grado intermedio, invece, la pelle appare anche gonfia e, toccandola, è calda e dolente. Anche in questo caso, dopo qualche giorno comincia a desquamare.Nelle scottature più intense, infine, si avvertono dolore, bruciore e prurito cutanei, compaiono bolle e vescicole, seguite da una forte desquamazione. In alcuni casi possono accompagnarsi anche sintomi più generali, come febbre, neusea e mal di testa.Per non trovarsi alle prese con i fastidiosi sintomi di una scottatura solare, è opportuno scegliere e utilizzare sempre una crema solare con fattore di protezione adatta al proprio fototipo (più questo è basso più la protezione deve essere alta).Va preferita, inoltre, una crema che protegga sia contro gli UVB (evita le scottature) sia contro gli UVA (protegge dai danni più profondi).La crema va utilizzata entro 12 mesi dall’apertura e comunque entro la scadenza, perché la fotoprotezione non risulti alterata.È importante evitare un’esposizione solare prolungata soprattutto se si ha un fototipo di tipo I o II, cioè pelle chiara, capelli biondi, rossi o castano chiari, occhi chiari, presenza di lentiggini. Chi ha queste caratteristiche si scotta infatti molto facilmenteEsporsi al sole in modo graduale (cominciando con 45-60 minuti il primo giorno e aumentando ogni giorno di 15-20 minuti) aiuta a ottenere una gradevole abbronzatura riducendo il rischio di scottature.Non tutte le ore della giornata sono inoltre adatte all’esposizione diretta al sole: in Italia è bene evitarla tra le 11 e le 15. È il momento in cui l’intensità della radiazione solare è più forte e quindi potenzialmente più dannosa.Particolare attenzione va riservata ai bambini, per i quali è bene evitare l’esposizione diretta al sole fino a un anno di vita: la loro pelle è più sottile di quella adulta, quindi più sensibile agli ultravioletti, ed è anche più facilmente soggetta a disidratazione.Per i bambini con più di un anno l’esposizione richiede comunque l’applicazione di una crema solare con una protezione molto alta (superiore a 50).A qualunque età, la crema solare va messa sin dalla prima esposizione, anche se breve e anche quando si è già abbronzati. Va inoltre applicata con generosità, ripetendo l’applicazione circa ogni 2-3 ore (per evitare che perda la sua azione protettiva per via del sudore o dell’acqua) e dopo un eventuale bagno in acqua o dopo aver praticato attivitò fisica.Naso, labbra, orecchie, collo, scollatura, spalle, cuoio capelluto richiedono un’attenzione maggiore, perché sono zone esposte per più tempo ai raggi solari e dove per altro la pelle è generalmente più sottile, e quindi sono più a rischio scottature.Oltre alle creme solari, è possibile proteggersi anche con accessori come cappelli con visiera e occhiali da sole con filtro UV. Anche i vestiti possono fornire una barriera protettiva contro gli ultravioletti, ma va ricordato che questa dipende da fattori come umidità, colore e fibre: tessuti chiari, bagnati e di cotone, per esempio, sono meno efficaci.Un altro fattore che aumenta il rischio di scottature è il riverbero: in presenza di superfici riflettenti, come l’acqua o la neve, la pelle viene colpita dai raggi solari sia in maniera diretta sia indirettamente, per cui la protezione deve essere adeguata.La neve riflette i raggi UV all’80%, l’acqua al 30%: per questo prendere il sole su una distesa innevata o stando in ammollo, al mare o in piscina, aumenta il rischio di scottature.Anche la sabbia riflette parzialmente i raggi solari (circa al 20%) e questo spiega perché anche stando all’ombra di alberi e ombrelloni ci si può scottare.Attenzione infine anche al cielo nuvoloso: le nuvole non dispensano dall’uso di protezioni solari perché lasciano filtrare fino al 90% delle radiazioni.Ma se ormai il danno è fatto, come rimediare quando la pelle è già arrossata e brucia?    Se la scottatura provoca senso di nausea, brividi, febbre e sul corpo compaiono vescicole, è necessario rivolgersi a un medico o in farmacia per la prescrizione di medicinali specifici (come per esempio farmaci cortisonici e antistaminici da applicare localmente). Nei casi di eritema intenso ed esteso può essere opportuno rivolgersi direttamente al pronto soccorso    Nel caso di rossore diffuso ma in assenza di questi sintomi, la prima soluzione consiste nel raffreddare il corpo con docce fresche o impacchi d'acqua fredda    L'avena ci può venire in aiuto grazie alle sue proprietà lenitive, idratanti e antiarrossamento. Con la farina mescolata a un po' d'acqua si può preparare un composto da avvolgere in una garzina e da tamponare sulla pelle    Nella vasca da bagno riempita d'acqua tiepida può essere utile invece immergere un sacchetto di crusca d'avena. L'acqua diventerà un po' lattiginosa, è normale. All’acqua tiepida della vasca da bagno si può aggiungere, oltre all’avena o in alternativa a essa, anche bicarbonato di sodio: dona sollievo, alleviando il rossore cutaneo. L’importante è che la pelle scottata risulti completamente immersa    Tra i rimedi naturali, lenisce il bruciore e ripara le cellule danneggiate dai raggi UVB lo yogurt. Deve essere bianco e di buona qualità, da applicare sulle zone scottate.    Tra le creme e i gel per il dopo bagno o doccia meglio scegliere quelli contenenti aloe vera, calendula o camomilla. Faranno più effetto se conservati in frigorifero.    Con la camomilla preparata in casa e fatta raffreddare si fanno impacchi calmanti. Da usare soprattutto quando sono le palpebre ad aver subito l'aggressione del sole.    Piacevole e a portata di mano per un pronto intervento rinfrescante, l'acqua termale in spray. Da preferire le acque "dolci", dall'azione soprattutto lenitiva.    Attenzione ai consigli della nonna: l'epidermide arrossata dal sole non va mai trattata con olio d'oliva o burro poiché si tratta di sostanze grasse che ostruiscono la pelle, impedendo al calore accumulato di traspirare.    Dopo il bagno o la doccia il corpo va asciugato con delicatezza senza strofinare, per esempio vanno benissimo le salviette in microfibra.

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SISTEMA NERVOSO: QUANTO E IMPORTANTE PRENDERSENE CURA

Hai uno stile di vita molto frenetico? Sei spesso nervosa o nervoso? Lo stress influisce anche sul tuo metabolismo, causando spesso dei forti disturbi dell’alimentazione? Tutto questo può sicuramente influire sui tuoi nervi, creandoti non pochi problemi durante la giornata.Ma come funziona il sistema nervoso? Il sistema nervoso è formato dal cervello, dal midollo spinale, dagli organi di senso e da tutti i nervi che mettono in comunicazione questi organi con il resto del corpo. A sua volta si suddivide in:     Sistema nervoso centrale    Sistema nervoso perifericoOgnuno di questi poi è suddiviso in altre specifiche zone, che sono collegate tra loro anche grazie all’immenso lavoro dei neuroni, la cui funzione è proprio quella di facilitare lo scambio di informazioni. Da questa parte del nostro corpo partono i “segnali” che raggiungono le diverse parti del corpo, coordinano le azioni, le funzioni volontarie e involontarie, fisiche e psicologiche.Cosa fa nello specifico il sistema nervoso?Dal sistema nervoso partono tutti i comandi che regolano il nostro corpo. Cervello e midollo spinale integrano le informazioni che provengono dagli altri organi, e dall’ambiente esterno. Una volta che le informazioni sono giunte al cervello si creano le relative reazioni fisiologiche. Ogni parte del nostro corpo ha una sua specifica funzione ben delineata, ci sono equilibri molto delicati che sono regolati proprio dal sistema nervoso. Ecco perché è molto importante prendersi cura dei propri nervi.Quali sono le cause che ci portano a pensare di doverci prendere cura dei nostri nervi?Il nostro organismo funziona in modo molto meccanico, il che vuol dire che se una parte si “rompe” anche il resto dei nostri “ingranaggi” inizia a non funzionare. Ma come ci rendiamo conto che qualcosa non va?  Solitamente il sistema immunitario inizia a dare i primi segnali di cedimento, causandoci dei problemi e/o disagi. Se per esempio all’improvviso ci adiriamo senza un reale motivo apparente o se avvertiamo che il nostro equilibrio energetico non è come al solito, vuol dire che i nostri nervi probabilmente sono molto sotto stress. Ma in realtà determinati disturbi anche fisici, oltre che legati all’età, possono causare una crisi di nervi oltre che un graduale abbassamento delle proprie performance mentali, oltre che minacciare il sistema cellulare, come:    Soffrire di diabete e quindi non potersi permettere dolci e zuccheri vari, come per esempio viene spesso consigliati agli anziani;    Soffrire di obesità o sovrappeso e sentirsi molto stressati. Il peso influisce molto sullo stato d’animo di una persona, e causa anche problemi articolari;    Malfunzionamento del fegato che può causare uno stato di malessere psicofisico;    Soffrire di osteoporosi e quindi avvertire sempre un senso di debolezza alle ossa e stanchezza perenne, che quindi porta a stati di forte nervosismo per via anche dell’artrite, che compare con gli anni. Il dolore al ginocchio è uno dei sintomi più frequenti, così come quello alle gambe;    Disturbi allo stomaco, causati per esempio da una cattiva digestione che determinano talvolta anche gonfiore addominale;     Carenza di vitamine e un deficit di sali minerali che provoca debolezza;    Dolore cronico in un punto del corpo, come la testa o la schiena o le ossa - le articolazioni in generale comunque -, che causa sicuramente molto nervosismo, se prolungato;    Per le donne il periodo della menopausa, che causa un grande scompenso ormonale e quindi forte instabilità per dei momenti;     L’allergia causata dall’arrivo della primavera, che rende intollerante molte persone alla bella stagione;    Infiammazioni ai muscoli che causano dolore;     Da una carenza di calcio nel corpo che causa irritazione, come può capitare agli sportivi per esempio;    Dallo stress causato da un’infiammazione a causa di troppa attività fisica, o per colpa di un movimento sbagliato;    Da un forte raffreddore o da un’influenza, che è solitamente causato anche da un abbassamento delle difese immunitarie;    Da una fastidiosa sensazione di intorpidimento degli organi, causata per esempio da una cattiva circolazione;    Anemia causata dal ferro basso o da una cattiva alimentazione;    Malattie di altro genere che vanno a creare forti squilibri nel nostro organismo.Il benessere di mente e corpo dipende da molteplici fattori, a partire dagli alimenti alla base della nostra nutrizione ad esempio. Anche l’esercizio fisico è fondamentale per scaricare le tensioni e mantenere salda la nostra salute ed energia mentale. La prevenzione in questo senso è molto importante, come anche una cura a base di antiossidanti che liberano il corpo da tossine negative per l’organismo. Il fabbisogno giornaliero di vitamine B12, vitamine B6, vitamina B1, proteine, magnesio, carboidrati e anche grassi, deve essere perfettamente equiparato. La forza vitaminica, ma anche i cibi meno nutrienti, fanno parte dell’equilibrio che devono avere i valori nutrizionali nel nostro corpo per sentirci bene. Contrariamente a quello che si crede, il nostro corpo ha bisogno di tutto. La dieta alimentare deve essere completa. Se iniziamo a renderci conto che, per esempio, la nostra funzione intestinale è compromessa da uno stato di malessere o cattivo funzionamento, vuol dire che qualcosa non va o che abbiamo abusato dei cibi “poco sani” che ci hanno causato fastidiosi effetti collaterali. Molto spesso lo sottovalutiamo, ma il “lavoro” del cuore ha un ruolo importante nel corretto funzionamento del nostro corpo. Il muscolo del cuore deve pompare adeguatamente il sangue a tutti gli organi dell’organismo per farci sentire bene. A volte è anche consigliata una terapia specifica, magari per somministrazione alimentare oltre che orale. Se il cuore “funziona” bene, anche tutto il resto del nostro corpo lo farà, donandoci uno stato di benessere mentale. Dobbiamo preservare il nostro corpo in ogni sua parte e lasciare che anche le cellule si rigenerino in modo corretto.A volte può essere utile sostenersi e assumere degli integratori per rinforzare i nervi e migliorare le performance mentali. Cibi ricchi di omega 3 anche rappresentano una valida soluzione da introdurre nella propria alimentazione per migliorare le prestazioni mentali. Ci sono alcuni alimenti che sono molto consigliati per assumere quotidianamente una relativa quantità di acido folico o anche nota come vitamina B9, molto importante per esempio durante la gravidanza e successivamente l’eventuale allattamento. Prevenire, soprattutto in stato di gravidanza, è sempre meglio che curare.Lo stress è qualcosa di visibile anche nei capelli, che ad esempio diventano più opachi nel colore e meno lucenti, così come anche il tessuto muscolare del nostro corpo che può essere compromessa nel tempo. Un altro sintomo di sistema nervoso poco efficiente è una cattiva circolazione che non aiuta quindi a far confluire bene il sangue al cervello e agli altri organi. Si potrebbero avvertire anche dei formicolii fastidiosi, che derivano da un cattivo funzionamento del corpo. I tessuti anche possono risentire di una forma eccessiva di stress. Quando sintomi come questi fanno la loro comparsa vuol dire che il nostro organismo ha bisogno di un aiuto.Mangiare bene - la migliore terapia - e assumere degli integratori può dare maggiori benefici al nostro organismo. La guarigione da una patologia fisica, per esempio, dipende anche dal corretto funzionamento del sistema nervoso. In clinica e negli ospedali raccomandano sempre di tenere alto l’umore dei pazienti per aiutarli a sentirsi bene. Anche i bambini, data la vita impegnativa che svolgono possono aver bisogno del sostegno di specifici integratori a loro dedicati, magari più ricchi di fibre e calcio, per affrontare meglio i loro impegni e rinforzare le loro performance mentali. Se li vediamo distratti, svogliati e i loro voti a scuola sono traballanti, sicuramente un aiuto come quello degli integratori può fare bene, sempre ovviamente accompagnato da una buona alimentazione e da un buon ritmo di 8 ore di sonno a notte. Le dosi dei trattamenti integrativi devono essere sempre consigliate dal pediatra che segue la crescita del bambino. 

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